222 Simona Grossi Articoli
15 marzo, 2019

La comunicazione col territorio come strumento per accelerare i tempi di riqualificazione di aree compromesse

Verso una maggiore trasparenza nella gestione di bonifiche e discariche controllate

Il recupero del territorio è un’azione dalle fortissime potenzialità in chiave di valorizzazione del sito di interesse. Promuovere lo sviluppo di progetti lungimiranti con un impatto positivo sull’ambiente e sulle persone, in funzione dell’uso finale che si intende dare, è un’opportunità e una necessità.

Il tema delle bonifiche ambientali è un argomento sicuramente complesso ma che necessita di interventi tempestivi e rigorosi a garanzia della salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.  

Come riporta il sito dell’ARPA, L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente: “Il processo di bonifica di siti contaminati comprende tutte quelle azioni che hanno lo scopo di eliminare le sostanze inquinanti presenti nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee, o perlomeno di ridurne la concentrazione entro i limiti di legge. L’obiettivo finale delle bonifiche ambientali è quindi quello di salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica, poiché permettono di recuperare e riqualificare aree compromesse rivestendo un ruolo strategico nella pianificazione territoriale.

Nel 2018 in Italia è stato riscontrato un problema di inquinamento del suolo di 160.680 ettari e di 133.060 ettari sul mare, per un totale da bonificare di 293.740 ettari. Purtroppo, anche a fronte di questi dati allarmanti, quella relativa alle bonifiche è una dinamica resa estremamente lenta a causa della burocrazia.

L’attuale percorso di approvazione di un intervento di bonifica comporta tempi medi non inferiori ai 2-3 anni con eccezione di esempi più o meno virtuosi. Tali tempistiche non permettono né un efficace e tempestivo intervento in relazione a criticità ambientali e sanitarie né la garanzia di tempi certi e programmabili per i soggetti che volessero velocemente eseguire le attività per futuri investimenti.

Gli impegni e le tempistiche per l’esecuzione dei lavori vengono spesso non rispettati causando, inevitabilmente, la perdita di fiducia da parte del territorio e soprattutto degli investitori non più motivati a finanziare il progetto per future realizzazioni di aree industriali/commerciali. Tutto questo va a discapito dell’obiettivo stesso.

Per un problema coì complesso a volte la soluzione passa dalla implementazione di iniziative volte ad agevolare il processo di esecuzione dei lavori. Alcuni esempi virtuosi nella risoluzione del problema sottolineano l’importanza di un miglioramento della comunicazione verso e tra tutti gli enti coinvolti nel progetto. Negli interventi di bonifica di siti particolarmente estesi risulta necessario implementare una comunicazione verso il territorio coinvolto che condivida le tempistiche e le caratteristiche tecniche dell’intervento. In questo contesto una collaborazione tra ente autorizzante ed ente esecutivo del territorio diviene strategica per non rischiare di commettere errori in corso d’opera causando ulteriori rallentamenti. Un elemento in grado di aiutare ulteriormente il percorso in questione potrebbe essere rappresentato dalla definizione di regole certe regionali da applicare in modo omogeneo da parte di tutti gli enti territoriali.

In fin dei conti, la reale differenza sta nella comunicazione. Tutti gli attori coinvolti nella gestione di tali interventi dovrebbero comprendere la situazione ed adeguarsi a tempi più veloci con il vincolo di tutte le parti attraverso, ad esempio, la sottoscrizione di uno specifico accordo di programma con assunzione di rispettive responsabilità.

Sempre nell’ambito della gestione di rifiuti un ottimo esempio di comunicazione si può trovare nei progetti di comunicazione sul ciclo di vita delle discariche. Nel territorio brianzolo, la storia di Cem Ambiente Spa può essere presa a riferimento come modello nel rapporto col cittadino. La struttura da oltre 40 anni lavora con 66 Comuni per una raccolta differenziata di qualità garantendone la riduzione, riciclo, riuso dei rifiuti. Si tratta di un’azienda a totale capitale pubblico che si occupa di un insieme integrato di servizi ambientali. Il “core business” aziendale è incentrato sui servizi di igiene urbana: la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle piattaforme ecologiche, la pulizia stradale, e di tutti i servizi correlati di trattamento, smaltimento e recupero dei materiali.

La comunicazione che Cem Ambiente effettua sul territorio e con il territorio è esemplare. “La differenziata la fanno le persone. Il riciclo C’èm”, è questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione 2016 che ha visto 1.500 poster affissi su tutto il territorio di Cem Ambiente e oltre 70.000 cartoline distribuite in Comune e nelle scuole. La campagna dell’azienda si inserisce in una campagna di comunicazione molto più ampia che si propone di ricordare a tutti l’impegno che Cem Ambiente ha sul territorio. L’azienda infatti effettua un costante lavoro nei confronti dei cittadini istruendo la comunità riguardo l’importanza di raccogliere i rifiuti in modo corretto puntando sempre di più alla qualità della raccolta domestica. Una delle attività offerte dall’azienda si chiama DIFFERENZIA ANCHE TU ed è il progetto di Educazione ambientale di Cem Ambiente per le scuole. L’iniziativa è rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole primarie e le attività si svolgono tra ottobre e dicembre e tra marzo e maggio sviluppandosi in due tipologie di progetto: la prima si svolge presso la sede di Cem Ambiente e la seconda in classe.

Ulteriore esempio di buona comunicazione con il territorio è rappresentato da Barricalla S.p.A. società del gruppo Green Holding, che rappresenta la principale discarica in Italia ed è situata alle porte di Torino. Nata nel 1988 Barricalla è infatti considerata un impianto-modello per gli alti standard di sicurezza impiegati e per non aver mai generato criticità nei suoi 30 anni di attività. Trent’anni esercitati in piena regolarità e trasparenza, in un contesto di convivenza caratterizzato da un rapporto dialettico e attivo con gli enti regionali come la più recente giornata “porte aperte” offrendo la possibilità alle scuole e ai cittadini di visitare l’impianto di smaltimento di rifiuti speciali e industriali.

Simona Grossi