258 Simona Grossi Articoli
5 agosto, 2019

Scuola e Ambiente: la proposta green del Ministero della salute

La consapevolezza che l’ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite è l’idea che sta alla base di quella che sarà, a partire dal nuovo anno scolastico, una delle materie d’insegnamento, l’Educazione Ambientale.

Finalità del progetto non è solo l’educazione al rispetto dell’ambiente ma fornire uno sguardo più ampio sui fattori quali mutamenti politici, economici, culturali e sociali che concorrono a modificare il rapporto uomo-natura, la nostra concezione del mondo e il nostro reagire di fronte a esso. La scommessa è fornire al problema ecologico una risposta, tra le altre, di tipo educativo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro pianeta ed è necessario fornire un’educazione di qualità anche su questi temi.

Nonostante l’anno si sia da poco concluso, è già da dicembre che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare insieme al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha elaborato un piano nazionale per l’Educazione ambientale nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto il 5 dicembre dello scorso anno al MIUR dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Sergio Costache e punta a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Il protocollo così inteso ha visto lo stanziamento da subito di 1,3 milioni di euro per le istituzioni scolastiche[1].

Sono previsti percorsi di educazione ambientale per gli studenti, progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole, programmi di formazione e aggiornamento per docenti e ATA. Saranno, poi, promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di curricula e di esperienze scuola-lavoro nel settore della green economy, nonché esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.

“Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente” ha dichiarato il Ministro Bussetti, che vede la proposta nell’ottica di costruzione di una cittadinanza più attiva.

Moltissimi sono gli enti e le istituzioni pronti a sostenere questi progetti per i quali hanno lanciato vere e proprie campagne sociali: AMREF Health Africa per un’educazione alla cittadinanza globale che costruisca un ponte immaginario fra Italia e Africa[2], Lega Antivivisezione (LAV) che porta gli animali fra i banchi di scuola, Legambiente e Fondo Italiano per l’Ambiente (FAI) che promuovono percorsi guidati alla scoperta del nostro patrimonio naturale e artistico[3].

I progetti di educazione ambientale nelle scuole verteranno su tematiche quali la qualità dell’aria e l’energia pulita, la valorizzazione della biodiversità, la raccolta differenziata dei rifiuti e la lotta alle ecomafie. Il piano non sarà comunque solo “cosa di giovani”. Il protocollo prevede programmi di formazione ed aggiornamento per docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole. Tali attività dovranno favorire lo sviluppo di curricula ed esperienze di scuola-lavoro nel settore della green economy[4].

Le iniziative non hanno tardato ad arrivare, le prime si sono concentrate nella lotta al plastic waste. Sono stati presentati due progetti, ideati rispettivamente dalla Scuola dell’infanzia “Baita” - Istituto comprensivo “Ardea 1” di Ardea (RM) e, congiuntamente, dalla direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania (SA) e dall’I.C. di Teggiano (SA). In merito a quest’ultimo progetto, è stato sottoscritto un accordo tra il Parco del Cilento e la Consac Gestioni Idriche, per la distribuzione di borracce a tutti gli studenti dei comuni del parco nazionale. Il loro utilizzo, è stato stimato, eliminerà circa tre milioni e mezzo di bottigliette. Simbolicamente, le due scolaresche cilentane hanno regalato ai bambini romani le loro borracce, per uno scambio in segno di amicizia.

Il prossimo appuntamento sarà poco prima dell’apertura del nuovo anno scolastico, il 10 settembre, per il World Cleanup Day per cui le scuole hanno organizzato a livello individuale campagne di comunicazione, spot video/radiofonici e contenuti per i social network sui temi dell’utilizzo del corretto smaltimento dei rifiuti e del loro ciclo di vita

Simona Grossi


[1] Comunicato stampa, Scuola, Bussetti e Costa firmano protocollo d’intesa: 1,3 milioni per l’educazione ambientale, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 5 dicembre, 2018.

[2] Si veda la sezione “a scuola con AMREF Health Africa”, ascuolaconamref.amref.it.

[3] Per maggiori informazioni si consulti www.fondambiente.it/il-fai/scuola.

[4] Pierluigi De Santis, Educazione ambientale nelle scuole, si “aprono le porte”, Ambrient&Ambienti, 23 gennaio 2019.